UNA SAGRA PER CELEBRARE IL RITORNO DELL’ARACHIDE ITALIANA

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Dal 23 al 29 giugno la prima edizione della Sagra dell’Arachide e del Pop Corn animerà le strade di Mezzogoro, una frazione del Comune emiliano di Codigoro (FE). Una kermesse di 7 giorni, ricca di eventi ed attrazioni, dedicata alla rinascita della produzione di arachidi 100% Made in Italy. L’impegno di S.I.S., Bonifiche Ferraresi, Noberasco e Coldiretti, le aziende che hanno creduto per prime in questo progetto di recupero, ha dato vita a una filiera corta e certificata delle varietà autoctone.   

Potrebbe sembrare una sagra come tante altre, un’occasione per far festa e dare spazio alle attività locali. In realtà dietro la 1^ edizione della Sagra dell’Arachide e del Pop Corn c’è molto di più. Un grande lavoro di recupero e di organizzazione del comparto che partecipa alla filiera dell’arachide italiana. Tutto è cominciato qualche anno fa quando Mauro Tonello, presidente di S.I.S. (Società Italiana Sementi) ha iniziato un’accurata ricerca delle varietà autoctone, come racconta lui stesso: “Le ultime coltivazioni di cui abbiamo traccia risalgono al 1974. Lo so con certezza perché appartengo a una famiglia che è stata produttrice di arachidi e negli anni ho effettuato numerose ricerche in giro per il mondo per recuperare quel gusto indelebile nella mia memoria. Ecco perché ho raccolto semi fino a quando, proprio nelle campagne del mio paese, ho scoperto alcune piante che risalivano agli Anni Trenta e ho iniziato a coltivarli in vasi da fiori, accorgendomi che erano profondamente diversi da quelli sul mercato, che provengono principalmente da Israele, Egitto e Stati Uniti”.  L’arachide italiana ha un sapore intenso e persistente, è più piccola, dal colore variegato, meno omogenea in forma e dimensioni, dall’aspetto più bitorzoluto e con tre o quattro semi (invece dei canonici due) al suo interno coperti da una buccia rossa.

Dopo tanti anni questa terra ferrarese torna ad essere la patria della coltivazione dell’arachide ed è proprio a Mezzogoro, la frazione del Comune di Codigoro dove si svolgerà la sagra, che si concentra la più ampia area produttiva. Per il momento la superficie totale coltivata è di 160 ettari ma si stima che il prossimo anno si arriverà a 200 ettari, coinvolgendo 50 produttori locali, e la produzione che oggi è di 3 mila quintali arriverà a quota 5 mila quintali. Un buon punto di partenza per un progetto che ha tutte le carte in regola per puntare ad un’espansione che possa soddisfare buona parte della domanda nazionale. Una bella soddisfazione per chi, come S.I.S (di cui il Gruppo BF spa è il principale azionista), Noberasco – leader nel settore della frutta secca e disidratata – e Coldiretti ha creduto e investito in questo progetto di recupero di un’eccellenza che sembrava perduta per sempre.  Tra le parti industriali che hanno contribuito a questo progetto e accettato la sfida di realizzare un innovativo impianto per l’essiccazione delle arachidi possiamo citare Ocrim, Cimbria, Scolari, Favrin, Zambelli, PAF Industrial Technologies Solutions.

Si tratta di una vera e propria sfida di mercato – commenta Mattia Noberasco, amministratore delegato di Noberasco – far assaggiare queste nuove varietà cercando di rieducare i consumatori a sapori diversi e a colori e calibri più piccoli come questi. Attualmente siamo gli unici produttori che certificano tutti i passaggi di filiera per garantire una trasparenza totale nei confronti del consumatore, che può acquistare l’arachide italiana nella grande distribuzione e nei nostri punti vendita”. 

L’altro protagonista della sagra è il popcorn, figlio del granoturco, un’altra tipicità di queste zone, un’eccellenza che ha scandito le fasi di sviluppo economico del territorio, sin dopo le grandi opere di bonifica dei due secoli scorsi. Una sagra, dunque, all’insegna del gusto che vedrà schierati tanti stand gastronomici – per l’occasione Noberasco, lancerà la prima crema di arachidi – e che ospiterà un nutrito programma di spettacoli, concerti, mostre, sfilate, danze e appuntamenti culturali per riscoprire la storia dell’arachide italiana, senza trascurare le tematiche ambientali contro lo spreco, oggi sempre più di grande attualità. Madrine di questa prima edizione saranno due simpatiche mascotte in bicicletta (Noccio e Lina) che, a detta dei più informati, ne combineranno delle belle.

Per maggiori informazioni circa gli eventi in programma visita il sito https://www.arachidiepopcorn.it/